PENSIERI STUPENDI
di Ferdinando Molteni e Alfonso Amodio -
Con rigore documentale e gusto narrativo, Ferdinando Molteni e Alfonso Amodio firmano un volume che colma una lacuna nella storia musicale italiana. Pensieri stupendi riporta alla luce la figura di Oscar Prudente, protagonista appartato ma essenziale, e ci consegna uno strumento prezioso per chi voglia comprendere la storia della canzone d’autore italiana e le sue radici.
Musicista, cantautore, arrangiatore, uomo di teatro, Oscar Prudente era un talento poliedrico che il volume Pensieri stupendi – arricchito da un’introduzione di Ivano Fossati – restituisce nella sua complessità.
Il libro è insieme biografia e romanzo generazionale: segue Oscar Prudente dall’infanzia a Rossiglione, tra le macerie della guerra, all’esordio musicale con un’armonica Hohner ricevuta quasi per caso, fino ai palchi più importanti. Ci racconta del giovane batterista che a soli sedici anni parte in tournée con Colin Hicks, della sua formazione nei locali di Genova accanto a Luigi Tenco, dei sodalizi con Piero Ciampi e Sergio Sandrini, dell’immersione nel teatro con Dario Fo, e naturalmente del sodalizio con Ivano Fossati, che produrrà canzoni rimaste nella memoria collettiva.
La scrittura è scorrevole, densa di aneddoti che hanno il sapore della memoria viva: un viaggio sui binari della musica italiana dagli anni Sessanta in avanti, con incursioni nel jazz, nel rock, nella canzone d’autore e persino nelle colonne sonore. È anche la cronaca di una stagione irripetibile, in cui l’arte non conosceva confini tra palcoscenico e sala prove, tra sperimentazione e successo popolare.
Il libro riesce a far emergere il filo rosso di una vita che è anche un pezzo di storia culturale italiana: Prudente non come semplice “cantautore”, ma come creatore di mondi sonori, spesso all’avanguardia rispetto al suo tempo. La testimonianza di Fossati è perentoria: senza di lui la canzone d’autore italiana avrebbe avuto un’altra storia.



