LA SOMIGLIANZA
di Gisella Modica - Iacobelli Editore
Con La somiglianza (Iacobellieditore, 2025), Gisella Modica costruisce un romanzo che intreccia autobiografia, memoria familiare e riflessione collettiva. Punto di partenza è un sogno, ma il cuore del libro è il confronto con un’eredità ingombrante: figure del passato che continuano a esercitare il loro peso, e un’idea di somiglianza che diventa simbolo di appartenenza, destino e conflitto.
Il testo si muove tra ricordi d’infanzia, documenti e testimonianze, alternando registri lirici e cronachistici. Ne emerge un racconto che non è solo personale: il borgo siciliano ormai scomparso, le voci delle generazioni precedenti, i frammenti di diario diventano il terreno su cui riflettere sul rapporto tra identità e memoria. Modica esplora come le narrazioni familiari plasmino la percezione di sé e come il confine tra storia e mito resti inevitabilmente sfumato.
Il tema della “somiglianza” diventa così la chiave interpretativa dell’intero libro: non solo un tratto fisico o caratteriale, ma la metafora di un legame che attraversa le generazioni, talvolta nutrendo, talvolta imprigionando. In questo senso il romanzo si apre a una domanda universale: fino a che punto siamo figli delle storie che ci hanno preceduto?
La scrittura, densa e stratificata, restituisce l’andamento di una ricerca mai definitiva, un’indagine che procede tra memorie orali, suggestioni oniriche e documenti storici. La narrazione non cerca una verità unica, ma mette in scena la pluralità dei punti di vista e il loro intreccio.
Significativa la postfazione di Maria Rosa Cutrufelli, che sottolinea come il libro si iscriva nella tradizione della scrittura femminista, capace di trasformare la memoria privata in discorso politico e di mostrare come le vicende personali possano illuminare dinamiche più ampie.
La somiglianza è quindi molto più di un memoir familiare: è un romanzo sulla forza della memoria e sulla difficoltà di liberarsi dalle ombre del passato. Un libro che interroga il lettore su come si costruisce l’identità e su quanto le storie tramandate, anche quando sembrano lontane, continuino a modellare il presente.


