GUERRA O RIVOLUZIONE? - Articoli, interventi, corrispondenze dalla guerra civille spagnola
di Camillo Berneri e Carlo Rosselli - a cura di Enzo Di Brango - Nova Delphi, 2025
Con Guerra o Rivoluzione? Enzo Di Brango e la casa editrice Nova Delphi proseguono un percorso editoriale dedicato a due figure centrali e irregolari del pensiero politico del Novecento: Camillo Berneri e Carlo Rosselli. Dopo Contro lo Stato, questa nuova raccolta riporta alla luce articoli, lettere e corrispondenze scritte durante la Guerra civile spagnola, quando i due intellettuali italiani decisero di passare dalla teoria all’azione, schierandosi immediatamente contro il golpe franchista e per la prosecuzione della rivoluzione sociale in corso in Catalogna e nella Spagna repubblicana.
La domanda che dà il titolo al volume – “guerra o rivoluzione?” – non è una formula retorica, ma il cuore di una contraddizione vissuta sul campo: per Rosselli e Giustizia e Libertà la priorità era combattere il fascismo, per Berneri e gli anarchici la guerra non poteva essere disgiunta dal processo rivoluzionario. Nella pratica, entrambi tentarono una mediazione, condividendo la battaglia nella Colonna Ascaso e cercando di conciliare idee diverse, a volte difficilmente conciliabili.
Gli scritti raccolti mostrano come i due furono “ideologhi” e “protagonisti” fondamentali di quella prima stagione della guerra civile spagnola. Rosselli utilizza il settimanale Giustizia e Libertà per raccontare la rivoluzione sociale e mobilitare gli antifascisti; Berneri fonda in Spagna Guerra di classe per dare voce a una prospettiva libertaria internazionale. Le loro parole si intrecciano con i fatti: l’entusiasmo delle prime giornate rivoluzionarie, le tensioni sulla militarizzazione delle colonne, le fratture tra anarchici e giellisti, fino alla repressione stalinista che culminerà con l’assassinio di Berneri a Barcellona (maggio 1937) seguita, poche settimane dopo, con l’uccisione dei fratelli Rosselli in Francia, questa volta per mano fascista.
Il curatore costruisce un quadro che evita semplificazioni e processi a posteriori. Non si tratta di stabilire torti o ragioni, ma di restituire la complessità di un’esperienza in cui guerra e rivoluzione furono due aspetti inseparabili. L’analisi si arricchisce di riferimenti a Orwell, Deleuze e Foucault, che aiutano a leggere quella vicenda come laboratorio politico e simbolico: la Spagna del 1936 come “spettacolo rivoluzionario” che coinvolse un’intera generazione europea, pur nei suoi esiti tragici.
Il volume ha anche un valore politico contemporaneo. Nel sottolineare l’originalità e la persistente attualità del “socialismo umanitario” e libertario, Di Brango invita a sottrarre all’oblio il pensiero politico di Berneri e Rosselli. Le loro idee restano attuali in uno scenario globale segnato da nuove guerre e da nuove forme di autoritarismo, oltre che dalla propaganda nazionalista, populista e militarista.
Guerra o Rivoluzione? è dunque molto più di un’antologia: è un esercizio di memoria critica, che intreccia storia, biografia e riflessione politica. La voce di Berneri e Rosselli, diversi ma vicini, risuona come testimonianza degli anni che hanno preceduto la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Gli ideali libertari e quelli di Giustizia e Libertà non erano solo slogan, ma un tentativo di evitare il baratro verso cui stavano precipitando il mondo e l’Europa. Un libro che riapre un dibattito scomodo e necessario, che illumina il passato e interroga sul nostro futuro.
Approfondimento con Enzo Di Brango e Martino Seniga su DECODERNEWS



